Scommesse in Italia e area transfrontaliera: scadenze normative, controlli e fisco all’inizio del 2026

All’inizio del 2026 il comparto delle scommesse in Italia e nelle aree transfrontaliere attraversa una fase di riallineamento regolatorio che coinvolge adempimenti amministrativi, strumenti di monitoraggio e regimi fiscali. Le misure adottate incidono sugli operatori, sui punti vendita fisici e sui flussi di gioco tra ordinamenti diversi, in particolare nelle zone di confine con la Svizzera, con riflessi anche sul rapporto tra rete terrestre e offerte digitali.
Un quadro regolatorio in trasformazione
Le prime settimane del 2026 evidenziano un rafforzamento dell’attenzione pubblica verso la tracciabilità delle operazioni, la sicurezza dei canali autorizzati e la sostenibilità del mercato. In Italia, il processo di riordino della rete fisica procede attraverso una selezione più rigorosa degli esercizi abilitati. In Svizzera, parallelamente, prende forma un approccio basato sull’analisi sistematica dei comportamenti di gioco online.
Queste dinamiche rientrano in una tendenza più ampia che combina regolamentazione, prevenzione e fiscalità, con l’obiettivo di rendere più netta la distinzione tra offerta autorizzata e circuiti non conformi. Le aree di confine tra Italia e Svizzera rappresentano un punto di osservazione privilegiato, poiché concentrano flussi di utenti soggetti a regole differenti.
Italia: rinnovo RIES e nuovo assetto della rete fisica
Scadenze amministrative e permanenza nel circuito legale
Il principale snodo normativo per il mercato italiano riguarda la scadenza del 20 gennaio 2026 per il rinnovo dell’iscrizione al RIES, il Registro degli Operatori del Gioco Pubblico. L’adempimento è condizione necessaria per continuare a operare nel perimetro legale delle scommesse sportive e delle ricariche, sotto il controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Gli esercizi che non completano la procedura entro i termini previsti vengono esclusi dall’elenco ufficiale. La cancellazione comporta la perdita immediata dell’abilitazione a offrire servizi di gioco, con conseguenze operative dirette e difficilmente reversibili nel breve periodo.
Riduzione dei Punti Vendita Ricarica
Il rinnovo RIES si inserisce in un quadro normativo più ampio che punta a una razionalizzazione della rete fisica. I requisiti tecnici, organizzativi e di sicurezza richiesti ai Punti Vendita Ricarica risultano più stringenti rispetto al passato. L’obiettivo dichiarato è ridurre le zone grigie del mercato e limitare l’intermediazione irregolare.
Questa selezione progressiva porta a una diminuzione del numero complessivo di punti attivi, soprattutto tra bar, tabacchi e corner con margini amministrativi ridotti. Il risultato è una maggiore concentrazione dell’offerta in strutture pienamente conformi, con processi operativi più standardizzati anche in relazione ai flussi di pagamento e di ricarica.
Impatto territoriale e struttura del mercato locale
Differenze tra aree urbane e periferiche
Gli effetti della riduzione dei PVR non sono uniformi sul territorio. Nei centri urbani, caratterizzati da un’elevata densità di offerta, il riassorbimento della domanda tende a essere rapido. Nei piccoli comuni o nelle aree periferiche, la chiusura di singoli esercizi può invece modificare sensibilmente l’accesso ai servizi di scommesse.
Per il mercato delle scommesse sportive, questo processo favorisce una centralizzazione verso operatori strutturati e con una presenza amministrativa più solida. Al tempo stesso, cresce il peso della conformità come fattore di stabilità nel medio-lungo periodo.
Trasparenza e sostenibilità operativa
La nuova configurazione rafforza il ruolo della trasparenza amministrativa come requisito essenziale. La capacità di rispettare scadenze, requisiti tecnici e obblighi di comunicazione diventa parte integrante della sostenibilità economica degli operatori locali.
Svizzera e Canton Ticino: monitoraggio dei comportamenti di gioco
Avvio di uno studio nazionale
Nel 2026 la Svizzera avvia un nuovo studio scientifico nazionale sui comportamenti di gioco, promosso dalla Commissione federale delle case da gioco e dalla Gespa, con il supporto dell’Ufficio federale di statistica. L’iniziativa risponde alla crescita delle scommesse online osservata negli ultimi anni, nel quadro della legge federale sul gioco in denaro.
Il Canton Ticino assume una rilevanza particolare all’interno dell’indagine, data la sua posizione di confine e la mobilità transfrontaliera dei giocatori. La raccolta di dati sistematici riguarda frequenza, modalità di utilizzo e profili di gioco.
Utilizzo dei dati per le politiche future
L’obiettivo dello studio è creare una base informativa solida per orientare decisioni politiche e regolatorie. I risultati potranno influenzare sia le strategie di prevenzione sia la gestione delle licenze per le scommesse sportive, con possibili riflessi sul coordinamento internazionale.
Licenze, prevenzione e coordinamento transfrontaliero
In Svizzera il dibattito sull’adattamento delle concessioni è presente da tempo. L’analisi empirica dei comportamenti di gioco fornisce uno strumento aggiuntivo per valutare l’equilibrio tra libertà economica, tutela dei giocatori e controllo del mercato.
Nelle aree di confine, i dati raccolti potrebbero favorire un maggiore allineamento informativo con le autorità estere. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto in cui i flussi di gioco attraversano frequentemente più ordinamenti.
Fiscalità 2026: soglie, prelievi e attenzione rafforzata
Regime svizzero e soglie di esenzione
Sul fronte fiscale, l’inizio del 2026 è segnato dal mantenimento in Svizzera delle soglie di esenzione aggiornate in base alla cosiddetta “progressione a freddo”. Le vincite fino a 1.070.400 franchi svizzeri derivanti da giochi online autorizzati restano esenti da imposizione.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso una possibile tassazione separata delle vincite di importo elevato. La proposta mira a rendere più uniforme il trattamento fiscale tra i Cantoni, riducendo le differenze applicative.
Regime italiano e tassazione alla fonte
In Italia, la Legge di Bilancio 2026 conferma la tassazione alla fonte per le scommesse effettuate su circuiti legali sotto il controllo ADM. Il sistema semplifica gli adempimenti per il giocatore, ma rafforza la distinzione tra offerta autorizzata e non autorizzata, con implicazioni rilevanti per operatori e fornitori.
Vincite estere e obblighi dichiarativi
Un aspetto centrale riguarda il trattamento delle vincite ottenute all’estero. In Italia, le somme derivanti da scommesse presso operatori non italiani, inclusi bookmaker svizzeri, devono essere dichiarate come “redditi diversi”.
La vigilanza su questo fronte rimane elevata. Omissioni o errori possono comportare sanzioni significative, rendendo la corretta comprensione delle regole fiscali un elemento essenziale per chi opera o gioca in un contesto transfrontaliero.
Confronto sintetico tra Italia e Svizzera (2026)
| Ambito | Italia | Svizzera (Ticino) |
|---|---|---|
| Rete fisica | Riduzione e selezione dei PVR | Nessuna rete PVR, focus online |
| Monitoraggio | Controlli amministrativi ADM | Studio nazionale sui comportamenti |
| Fiscalità vincite | Tassazione alla fonte su circuiti legali | Ampie soglie di esenzione |
| Vincite estere | Obbligo di dichiarazione | Trattamento variabile per Cantone |
La comparazione evidenzia approcci differenti ma interconnessi, soprattutto nelle aree di confine dove i flussi di gioco restano costanti.
Significato complessivo degli sviluppi
Nel complesso, le misure in vigore nel 2026 delineano un rafforzamento del controllo pubblico sulle scommesse in Italia e nei mercati limitrofi. In ambito italiano, la priorità è la razionalizzazione della rete fisica e la riduzione delle irregolarità. In Svizzera, l’accento è posto sulla raccolta di dati come base per interventi futuri.
Per gli operatori e i punti vendita locali, il nuovo scenario richiede un elevato livello di conformità normativa. Per i giocatori, emergono differenze sempre più marcate tra ordinamenti, in particolare sul piano fiscale e degli obblighi dichiarativi.
Breve panoramica finale
L’inizio del 2026 rappresenta una fase di transizione rilevante per le scommesse sportive nell’area italo-svizzera. Scadenze amministrative, monitoraggi scientifici e aggiornamenti fiscali contribuiscono a ridefinire il perimetro operativo del settore. Nel medio periodo, questi elementi costituiranno la base per ulteriori interventi regolatori, anche in relazione alla struttura dell’offerta e al confronto tra operatori autorizzati.